CINEMUP-IL CINEMA SU
L’idea di CinemUp nasce durante una riunione molto agitata di condominio, nel periodo che precede le cosiddette “spese preventive invernali. Siamo a Settembre e ci troviamo in un (ex) quartiere popolare di Roma.
Dopo aver delineato il quadro economico in previsione dell’inverno, dopo aver affrontato l’annosa questione degli orari di accensione dei riscaldamenti, qualcuno comincia ad ipotizzare, tra il serio ed il faceto, di aumentare l’importo della rata delle spese di condominio per il condomino che si trova in condizioni di restrizione della libertà, e che quindi, come logico, non ha neanche potuto prendere parte alla suddetta riunione.
La domanda che – non priva di una certa sofferenza – sorge spontanea, è dunque: cosa ci porta in maniera così naturale e così primitiva, con la ferocia e l’astio tipiche di chi ha qualche conto in sospeso col mondo, a provare un innato rancore verso le persone che ci sono più vicine? Cosa ci porta a salutare con un falso e affrettato sorriso coloro che condividono con noi l’attesa dell’ascensore o le chiavi incastrate nella toppa del portoncino d’ingresso per poi cogliere qualsiasi pretesto e pugnalarli alle spalle?
Quello che balza continuamente agli occhi è che nonostante la vicinanza, nonostante si attraversino quotidianamente spazi comuni, si fa sempre più forte tra le persone l’assenza di contatto, la mancanza di condivisione in maniera più responsabile del tempo e degli spazi e, soprattutto, domina una sempre più crescente e incontrastata virtualità anche nei rapporti fisici.
Non a caso, a volte siamo amici su FB dei nostri vicini di casa, ma non lo siamo nella realtà. E magari ci scambiamo anche qualche messaggio tramite whatsapp, ma guai a prenderci un caffè al bar, men che meno a casa.
Il cinema nasce come momento di “meraviglia collettiva” che nel tempo ha avuto il potere di aggregare, di rendere compartecipi di un momento magico tante persone simultaneamente, di far sognare da svegli.
Ed è così che insieme all’associazione “Ex allievi del centro sperimentale di Roma” abbiamo inseguito il sogno di ri-creare questo momento, in un clima di distensione e condivisione come quello del cinema e usufruendo di uno scenario familiare e poco frequentato come possono essere le terrazze condominiali.
Il cinema per avvicinare le persone, per creare una rinnovata opportunità di incontro, un momento di scambio, un’occasione per conoscersi o ri-conoscersi e per poter godere di uno spettacolo insieme, è stato l’espediente per approfondire un rapporto spesso superficiale o addirittura, come a volte capita, interrotto.
I partecipanti hanno potuto, nell’arco delle tre serate che si sono svolte in tre spazi condominiali dei quartieri Garbatella e Tuscolano, condividere luoghi che sono notoriamente di tutti ma in realtà di nessuno.
Prima di godersi i corti di animazione serali, le bambine e i bambini hanno appreso nozioni sconosciute sul mondo del cinema, hanno imparato a preparare dei bozzetti per i costumi, hanno assistito a come si imposta un’inquadratura, ed infine hanno ideato e messo in scena una mini-rappresentazione.
Protagonisti indiscussi dell’evento dalla concezione alla realizzazione, i condomini hanno selezionato i tre film “Roma Città Aperta” (R. Rossellini), “La Terrazza” (E. Scola) e “Ricomincio da Tre” (Troisi) all’interno di un elenco fornito dalla cineteca nazionale.
A fare da cornice alle tre serate conviviali (ma sempre in sicurezza) la mostra fotografica “Roma e il cinema”, con frammenti tratti da film in bianco e nero.
Semplice, ma complesso. CINEMUP è stato un enzima, un motore che ha acceso il meccanismo umano delle relazioni, un ponte tra lo spettacolo e la quotidianità, ma soprattutto un evento capace di dare nuovo significato alla parola sterile e fredda di “condòmini”.
Titoli di coda.
All’anno prossimo, la meraviglia continua.