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Gatto Natale

Natale si avvicina – I vaccini, l’Egitto e Darth Vader

Natale si avvicina. Le lucine stanno facendo la loro comparsa, la corsa al regalo procede, il traffico natalizio impazza (non ho mai capito perché ci sia tutto questo traffico in questo periodo dell’anno). Sembrerebbe tutto normale. Come al solito. Ma… c’è un grande ma.

Infatti, quest’anno la nascita di Nostro Signore Gesù Cristo, che di solito è la parte meno rilevante del Natale, nonostante sia la sua festa, avverrà in pieno coprifuoco.

La sera della vigilia infatti vigerà il classico coprifuoco alle 22, perciò niente messa di mezzanotte. La stalla sarà deserta, sto poro cristo di un regazzino si ritroverà abbandonato, da solo, con la madre che si sarà data alla macchia, il “padre” che si starà sbronzando da qualche parte, i magi che si trovano in regione rossa e non si potranno muovere (oro, incenso e mirra quest’anno li porta Amazon). Al massimo ci saranno gli evergreen, il bue e l’asinello, ma con mascherina e a debita distanza sociale.

Ma è giusto così, se veramente costui è il figlio di Dio riuscirà a cavarsela anche da solo, a rendersi indipendente fin da subito. Cambiamolo sto cazzo di copione, che so duemila anni che va avanti sempre uguale.

Pure lui s’era rotto er cazzo

Comunque, la faccenda chiaramente ha suscitato malumori. Fedeli spaesati dalla situazione, c’è chi propone di anticipare di due ore la nascita del Cristo, che non è eresia, chi di fare un bel cesareo alla Madonna (e direi che è pure arrivata l’ora, sta pora donna so duemila anni che sforna bambini ogni 25 dicembre…. facilitiamogli almeno la pratica).

Ma alla fine del Natale chi se ne frega, il mondo c’ha talmente tanti problemi che non ci si può preoccupare pure de sta roba.

Abbiamo rischiato infatti la vita del neoeletto presidente degli USA, e nessuno se ne è accorto. C’è mancato poco Joe. Il povero vecchio Joe ha rischiato di rimanerci secco. Stava giocando con Major, il suo pastore tedesco, e s’è addobbato.

Per fortuna (sua) si è solo rotto la caviglia, ma era n’attimo che si giocasse il femore o si spaccasse la testa. Mannaggia Joe, gennaio è vicino, ma se ti ci metti pure te mica lo vedi l’anno nuovo.

Che cazzo, sei fragile, statte bono, seduto in poltrona da bravo vecchio bianco, non t’arrischiare a giocare col cane…Pure sto cane me puzza. Potrebbe tranquillamente essere una spia cinese, o un hacker russo, o un terrorista iraniano, mandato per fotterti Joe, sta attento. Tutto può essere.

Oppure il cane è al soldo di Donnie, che ha fatto ricorso pure dentro casa tua. Evidentemente è sfuggito al primo attentato, ma altri ce ne saranno, mascherati da piccoli incidenti domestici che possono capitare a una persona anziana. A Biden il PREMIO COVID 19 SLIPPY JOE.

Intanto la nuova corsa all’oro si fa sempre più serrata. Nell’ultimo mese pare che siano usciti fuori svariati vaccini. Non voglio entrare nel merito della questione, che alla fine che cazzo ne so io. Però, sicuro come la vecchiaia di Biden, gli svariati protocolli per testarli non sono stati rispettati per ovvi motivi, data l’urgenza. Ma ripeto, non ne so un cazzo. Le varie Pfizer, Moderna e altri battagliano sulle percentuali di efficacia, facendosi le pippe a vicenda sui numeri.

E, da quanto ne so, è la prima volta nella storia che i vaccini verranno testati da “gente importante”, pronta ad offrirsi volontaria per sensibilizzare l’opinione pubblica. In America tre ex presidenti si sono detti disponibili a vaccinarsi in diretta, per convincere gli americani a fare altrettanto.

I Goodfellas

E pure Biden s’è lanciato nel mucchio, che ultimamente non se ne lascia scappare una il vecchio Joe, vero animale politico. Sempre nel mucchio, qualsiasi esso sia.

Ma non solo in USA gli influenti si vaccinano. Dalla terra d’Albione infatti veniamo a sapere che tra i primi a essere vaccinati ci saranno la Regina e il consorte. In Inghilterra si sono sbrigati a comprare mille milioni di dosi del vaccino Pfizer, che si vogliono sbrigare e togliersi dal cazzo sto covid. Fanno sapere che la vaccinazione alla Regina non sarà fatta in via preferenziale, ma in quanto soggetto fortemente a rischio.

Non mi sembra molto convinta

Sono curioso di vedere chi da noi darà l’esempio, vaccinandosi per mostrare l’efficacia del vaccino… Io non sono no vax (ho un sacco di amici vaccini io), ma tutta sta faccenda un po’ di perplessità me la lascia. Il vaccino è na roba delicata, ci vogliono anni e anni di sperimentazioni per far si che vengano approvati.

Qua invece pare di stare al mercato, con i vari banditori che attirano la clientela facendo caciara con i numeri, vendendo vaccini un tanto al chilo. E pure a guardare chi sono quelli che stanno mettendo in circolazione i vaccini… qualche dubbio mi viene. La Pfizer, ad esempio, ha la fedina penale più sporca di quella di un boss mafioso. A sto punto me fido di più dello Sputnik V russo, almeno lo sai che non te devi fidà, è più onesto. In ogni caso in Russia hanno già avviato le vaccinazioni.

Scempiaggini a parte, non è una novità che le case farmaceutiche siano più losche dei bassifondi di (inserire grande agglomerato urbano a scelta, così nessuno si offende), e che dietro ai vaccini ci sia un giro di soldi mostruoso. È tutto business. Al di là dei miei dubbi, sarò in ogni caso l’ultimo a fare il vaccino, dato che la mia categoria (i ventenni già da un po’, nullafacenti, che non hanno alcuna utilità nella società) sarà tra le ultime ad avere accesso al vaccino, quindi ci sarà tutto il tempo di vedere se sti vaccini funzionano o se ti fanno diventare un Cronenberg.

Il mondo dei Cronenberg

Ringrazio perciò chi verrà immolato sull’altare della scienza. Ai Goodfellas e alla Regina consegno quindi il PREMIO COVID 19 CAVIA.

Ma lasciamo perdere il covid e il mondo occidentale e spostiamoci. In Etiopia stanno succedendo un po’ di robe ultimamente (dagli anni 90 più o meno). Il governo etiope infatti pare che sia riuscito a vincere l’ennesima guerra civile, stavolta contro i ribelli del Tigrè. I motivi ovviamente non ci interessano, ma la faccenda è piena di curiosità. Ma, se a qualcuno interessassero anche i motivi, ecco un paio di articoli sulla vicenda.

https://www.internazionale.it/notizie/francesca-sibani/2020/11/09/etiopia-guerra-tigrai

https://www.ilpost.it/2020/12/05/guerra-etiopia-finita/

A noi interessa perché il primo ministro etiope è particolarmente implicato della vicenda. Stiamo parlando di Abiy Ahmed Ali, che magari qualcuno ricorderà perché nel 2019 ha vinto il premio Nobel per la pace (che non vale un cazzo in confronto ai premi COVID, decisamente più seri). La cosa divertente è che AAA ha lanciato un ultimatum spietato nei confronti dei ribelli, dimostrando polso e comando. E fin qua andrebbe pure bene.

Ma è possibile che uno che l’anno scorso ha vinto il premio Nobel per la pace, forse anche meritatamente, oggi sia il demonio sceso in terra? Pare di sì. Alla fine, i Nobel li danno a cazzo di cane, mi sembra chiaro (qualcuno ha detto Bob Dylan?!). Se gente come Kissinger e Obama hanno vinto il premio, allora pure il nostro AAA ne ha diritto. Un consiglio agli amici di Stoccolma: i Nobel (almeno quelli per la pace) dateli postumi, così non rischiate che il vincitore se ne vada scorreggiando e a voi resti solo la puzza di merda in sala. Da morti almeno non possono peggiorare (in teoria). Oh, poi magari AAA c’ha ragione a bombardà questi eh, io che cazzo ne so. Vai, PREMIO COVID 19 PER LA PACE.

AAA e il suo smagliante sorriso pacifista

Ma non è l’unica grana in Etiopia, ce ne è un’altra decisamente più rilevante. Cresce la tensione tra Egitto, Etiopia e il Sudan. Il nodo della questione è la scarcerazione di Patrick Zaki e la costruzione di una diga imponente sul Nilo Azzurro, in territorio etiope. Si tratta di una delle dighe più imponenti del mondo (il progetto e la realizzazione credo siano roba nostra, 100% made in Italy), che genererà una quantità gigantesca di energia idroelettrica e che l’Etiopia vuole sfruttare per fare il botto(economico), lanciando quindi lo sviluppo del paese.

Ma pure qua ci sono casini. Egitto e Sudan temono infatti che la diga possa, senza il raggiungimento di accordi, limitare la portata del Nilo e causare danni gravissimi agli approvvigionamenti idrici e all’economia dell’intera regione (una sorta di ottava piaga), soprattutto nei periodi di siccità. Ovviamente ancora non è stato trovato un accordo. Ma c’è stato chi ha provato a fare da paciere: Trump. Il quale se n’è uscito dicendo che probabilmente gli egiziani avrebbero tentato di far saltare in aria la diga. Questa si che è fine classe politica. Il tutto accompagnato dalla sospensione di parte dei fondi americani per la costruzione, perché gli etiopi invece di collaborare a trovare un accordo, hanno fatto come cazzo gli pareva. In ogni caso la questione della diga della discordia è ancora lontana dal risolversi.

Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD)

Il Nero Cancello d’Etiopia

Restiamo in Africa che si sta bene. Questa sicuramente l’hanno sentita tutti, fa troppo ridere. In Namibia infatti LUI È TORNATO. Non nel modo in cui Timur Vermes si era immaginato.

Non così

Adolf Hitler Uunona ha vinto le elezioni nel distretto di Oshana, Namibia del nord. E niente già fa ridere così. Ma il nostro Adolf ha già assicurato che non invaderà l’Angola, che non annetterà il Botswana. A dirla tutta pare nu bravo guaglione. L’unica colpa che ha è quella di aver avuto un padre un po’ ignorante in storia. Oppure nazista, non lo so. A Uunona il PREMIO COVID 19 CROCE D’EBANO.

Non sembra cattivo, anche se quell’accenno di baffetto….

Veniamo alla parte triste, altra secchiata di morti in arrivo. A sto giro sono morti i cattivi, i cattivi a cui si può solo volere bene. I cattivi che ci hanno segnato tutti. Parlo di David Prowse e Hugh Keays-Byrne.

David Prowse

Hugh Keays-Byrne

Meglio noti come

Darth Vader e Immortan Joe, se ce ne fosse bisogno…

La vicenda che lega David Prowse a Darth Vader in realtà è piuttosto triste. Lui infatti si limitò a recitare all’interno del costume, e fu totalmente ridoppiato poi in fase di produzione. A sua insaputa. Forse era scarso a recitare per carità (alla fine era un attore/culturista), ma ciò non toglie che Lucas sia un pezzo di fango. Anche la scena in episodio 6 in cui si toglie la maschera fu girata dopo e a sua insaputa, e infatti c’è un altro. E provò anche a chiedere di poter reinterpretare il suo personaggio in episodio 3, in quella manciata di minuti finali. Ma nessuno se lo inculò. Soprattutto quel sacco di merda di Lucas. È andata così Prowse, alla fine quasi nessuno sa che c’eri tu la sotto. Ma sei un grande uguale.

Più felice è la storia di Hugh Keays-Byrne. Il suo primo successo lo deve a George Miller, che gli fece impersonare il cattivo di Interceptor, il primo Mad Max, nel 1979. E il suo ultimo film è stato proprio Mad Max, sempre di Miller, in cui impersona appunto Immortan Joe. Capolavoro della cafonaggine, arte pura.

Ahimè, non solo i cattivi sono morti. Nel momento in cui sto scrivendo, 10 dicembre, un grave lutto ha colpito anche il mondo della musica. La mia musica. È morto, a soli 50 anni, Sean Malone (da non confondersi con il più noto Bob, chi ascolta i Prophilax sa…), bassista americano, membro fondatore dei Cynic. Un genio del suo strumento, passava dal jazz al death metal così, con classe. E anche la sua morte non è priva di trivia del cazzo. Perché lui è morto a dicembre, mentre sempre a gennaio di questo cazzo di anno morì Sean Reinert, batterista dei Cynic (e dei Death, una volta), altro mostro sacro del suo strumento (49 anni). E niente, coincidenze del cazzo.

Con loro immagino che svanisca la possibilità di ascoltare nuova musica dei Cynic, pazienza, il loro lascito musicale non verrà dimenticato. I cinici non moriranno mai per fortuna.

Lascio qua il loro capolavoro, Focus, 1993, che sicuramente i più non conoscono (felicissimo di essere smentito). È death metal, ma anche jazz, e progressive MUSICA. Di quella tutta maiuscola, che vale la pena sentire almeno una volta nella vita. Giusto per sapere di che si tratta. Poi magari ti fa schifo, ma almeno sai che ti perdi.

Sean Malone (sopra) e Sean Reinert. Due cinici.

Ah sì, è morto pure quell’altro, ma ho finito lo spazio…..

Sono Carlo il cinista. Come lavoro faccio il cinico disilluso professionista, con molti anni di esperienza alle spalle. Anche se a volte capita anche a me di avere un po' di cuore. Nel tempo libero studio storia medievale, con il sogno, quando sarò diventato grande, di friggere polletti sintetici al kfc. E di assillare i miei eventuali colleghi, tra una mandata di polletti e l'altra, su quanto fossero efficienti i cucchiai bizantini o su quanto fosse pantocratore Gesù Cristo. Sono anche malato di musica e di montagna. E di mente.

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