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Lucha y Siesta

LUCHA y SIESTA: Corso sulla violenza di genere

Di Mara Bevilacqua

Poche settimane fa si è conclusa l’edizione invernale (e pandemica) del Corso per Operatrici antiviolenza organizzato da Lucha y Siesta. Le prime corsiste hanno iniziato le loro 80 ore di tirocinio martedì scorso presso il Cav (centro antiviolenza) che l’Associazione Casa delle Donne Lucha y Siesta sta iniziando a gestire nel Municipio III di Roma.

Quest’anno il corso è stato sostenuto da ActionAid Italia e questa sinergia ci ha permesso di farne un’edizione un po’ speciale, con una serie di appuntamenti online di approfondimento tematico aperti alla cittadinanza.

In questo lungo periodo di distanze fisiche, la possibilità di fare insieme e incontrarsi lo stesso data dalle piattaforme digitali e dal web in generale, pur con le sue difficoltà (la sicurezza informatica è un tema che ci sta molto a cuore e viviamo continuamente i disagi della zoom fatigue), rimane preziosa per tenere stretto il tessuto comunitario, tanto più quando una delle conseguenze peggiori del Covid-19 è l’aumento dellaviolenza di genere.

Quindi, mentre formavamo le operatrici di domani (o meglio di oggi, visto che le abbiamo già messe all’opera!), siamo riuscitɜ a continuare il nostro decennale lavoro socio-culturale sul territorio – che in quei mesi più che mai è diventato il territorio nazionale, e non solo – volto a far crescere la consapevolezza che la violenza di genere riguarda tuttɜ e che ci sono strumenti da acquisire per riconoscerla e arginarla.

Il nostro corso per operatrici racchiude 80 ore di formazione (+80 ore di tirocinio) con docenti esperte e operatrici antiviolenza di esperienza decennale e ha un approccio interdisciplinare, integrato e transfemminista perché la violenza di genere non ha una dimensione sola. È un fenomeno strutturale con molteplici cause ed effetti diffusi in ogni ambito della società, che trova le sue radici storiche e culturali nella discriminazione di genere, quindi va affrontato da tanti punti di vista: dalla filosofia alla storia, dalla comunicazione al diritto, dall’interculturalità alla psicologia, solo per citarne alcuni.

Il corso è strutturato per fornire sia i lineamenti teorici che gli strumenti pratici per essere in grado di operare nel contrasto alla violenza di genere in modo professionale. In questi 13 anni Lucha y Siesta ha sostenuto più di 1500 donne nel loro percorso di fuoriuscita dalla violenza costruendo, con la pratica sul campo e lo studio, un metodo basato sull’ascolto e il confronto non giudicante, sulla relazione di cura tra donne che promuove l’autonomia e l’autodeterminazione senza tempi o schemi prestabiliti.

Tra i temi affrontati, le corsiste hanno imparato cosa sono e come funzionano i luoghi dell’antiviolenza (cav, case rifugio, case di semiautonomia ecc); come si fa accoglienza e ascolto decodificando la domanda con gli strumenti e la metodologia adatta; hanno avuto una prima infarinatura sugli aspetti legali, sia nell’ambito penale che civile; parlato di violenza assistita e appreso come si delinea e si porta avanti il progetto individualizzato di una donna in uscita dalla violenza. Molte ore poi sono state dedicate alla pratica del colloquio, con simulate e role-playing per toccare dal vivo i tanti aspetti importanti del lavoro di ascolto e accoglienza.

È sempre bello vedere la “presa di coscienza” delle corsiste, ascoltare le domande smosse da argomenti molto intensi e vicinissime alle vite quotidiane della stragrande maggioranza delle donne, e quindi le loro (e le nostre). Inoltre, essendo il gruppo molto variegato per età e background, si crea sempre uno scambio di esperienze e vissuti che arricchiscono moltissimo il corso stesso.

Parallelamente, non potendo ospitare il solito calendario fittissimo di eventi nella Casa, abbiamo usato questa edizione in parte open del percorso di formazione come una nuova occasione per far arrivare la nostra voce e la nostra visione sulla prevenzione e sul contrasto alla violenza maschile sulle donne e sulle libere soggettività a quante più persone possibile, con una serie di moduli in diretta streaming che hanno riscontrato un successo oltre le nostre aspettative.

Con una media di un centinaio di persone connesse a ogni incontro per la cittadinanza, la presenza online è stata variegata: una fetta molto corposa di cittadine e cittadini “comuni” ma anche numerosɜ partecipantɜ di organizzazioni e realtà come Oxfam, Macao, varie Case delle donne e nodi territoriali di Non Una di Meno, nonché professionistɜ quali assistenti sociali, psicologhe e psicologi, mediatrici, comunicatrici.

Le lezioni aperte hanno trattato argomenti che, oltre ad essere centrali nella formazione delle corsiste, vanno a toccare molti aspetti quotidiani in cui la violenza di genere si annida e fa danni. Per questo il primo giorno è stato dedicato ai femminismi e alle radici della violenza maschile sulle donne. Nelle settimane successive siamo passatɜ alla decostruzione degli stereotipi del linguaggio, alle tante sfaccettature del lavoro specifico con le donne migranti, al mondo del lavoro nei percorsi di fuoriuscita fino ai percorsi di autodeterminazione delle persone lgbtqia+.

E sempre si è creato un dibattito fertile tra le formatrici e le persone presenti perché i temi trattati sollecitano molte domande e un passaggio di competenze, strumenti e risorse che è il senso ultimo non solo del corso di formazione per operatrici antiviolenza ma di tutto quello che da 13 anni la Casa delle Donne Lucha y Siesta per la comunità e con la comunità.

La Casa delle Donne Lucha y Siesta a Roma è un luogo materiale e simbolico di autodeterminazione delle donne contro ogni discriminazione di genere. Un esperimento innovativo e riuscito: un progetto politico che promuove nuove formule di welfare e di rivendicazione dei diritti a partire dal protagonismo femminile; un progetto ibrido tra casa rifugio, casa di semiautonomia e centro antiviolenza; un progetto nato dalla lotta e dall’autorganizzazione delle donne che da più di 11 anni fornisce informazione, orientamento, ascolto e accoglienza.

Comments (4)

  • Alessia

    Salve buonasera,
    Volevo sapere se ci sarà la possibilità di un nuovo corso, sarei interessata

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  • Nina Marras

    Brave! Ma dove trovare altre informazioni sul nuovo corso?

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  • Marta Miccichè

    Buongiorno!! Quando inzierà un nuovo corso? Grazie 🙂

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  • paola cristofaro

    Salve, sarei molto interessata a frequentare un corso sulla violenza di genere. Ce ne sarà un altro? Grazie, paola

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