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Manifestazione

LE NOSTRE VITE NON POSSONO PIU’ ASPETTARE! Modulo per le adesioni alla manifestazione del 17 giugno 2021

FIRMA E DIFFONDI IL NOSTRO APPELLO!

È ormai passato più di un anno dall’inizio della crisi sanitaria da Covid19.
La perdita dei nostri cari, l’indebolimento dei legami sociali, il blocco di gran parte delle attività economiche e l’aumento della disoccupazione hanno messo a rischio il nostro benessere materiale e psichico. Ora è il momento di pensare a che tipo di società vogliamo per il nostro futuro.
Anche noi che ci considerate “stranieri” abitiamo questa città e anche noi, come tutti, abbiamo dovuto affrontare molteplici difficoltà causate dalla pandemia: il rischio di contagi, la perdita del lavoro, l’impoverimento, l’obbligo di restare in case spesso sovraffollate e in strutture d’accoglienza con condizioni di pulizia inadeguate. Il tutto aggravato dalla difficoltà di vivere in una città sprovvisti di documenti, in una condizione dunque di invisibilità, di estrema precarietà, di vulnerabilità e ricattabilità.

Essere irregolari non è una scelta. Sono le leggi varate dal governo ad ostacolare e limitare l’accesso ai titoli di soggiorno.
Essere irregolari in questo Paese significa essere privati dei diritti e dei bisogni di base fondamentali.
Non avere un permesso di soggiorno significa, innanzitutto, ad oggi, non vedersi garantito il diritto alla salute. E se essere esclusi dalle cure mediche è una vera e propria violenza in generale, cosa può significare nel momento in cui il mondo intero sta affrontando una pandemia? Non è accettabile pensare di escludere una parte della popolazione di questo Paese –circa un milione- dal piano di vaccinazione e finché ciò accadrà non può esserci salute o sicurezza per nessuno. Significa non tutelare e non garantire la salute di nessuno, né italiano né straniero. Questa crisi sarà superata soltanto se non lasciamo nessuno indietro.

Non avere un permesso di soggiorno significa non poter avere un contratto di lavoro e dunque non avere nessun diritto sui posti di lavoro. Eppure quanti di noi, prima e durante il periodo d’emergenza sanitaria, vi hanno aiutato a mantenere in piedi il settore agricolo lavorando nelle campagne, raccogliendo la frutta e la verdura che arrivano sulle vostre tavole? Quanti di noi hanno lavorato e lavorano al fianco delle persone anziane, dei vostri cari, prendendosene cura giorno dopo giorno? In quanti lavoriamo nelle fabbriche mandando avanti le industrie di questo Paese? Lavoriamo intere giornate subendo sfruttamento, violenze, molestie sui luoghi di lavoro, lavoriamo a nero, senza diritti e senza garanzie, perché non abbiamo una legge che ci tuteli.

Non avere un permesso di soggiorno significa non poter accedere all’iscrizione anagrafica, non poter affittare regolarmente una casa, non poter accedere alle misure di sostegno sociale ed economico in una fase di emergenza che continua ad impoverire i poveri e ad arricchire i ricchi. L’irregolarità a cui il governo di questo Paese ci relega ci espone a sfruttamento, vulnerabilità, marginalità sociale, ci rende preda costante della ricattabilità dei datori di lavoro e anche della criminalità organizzata.

In risposta alla pandemia e alle difficoltà economiche vissute dal paese, a maggio 2020 il governo italiano ha varato una legge Sanatoria per la regolarizzazione dei cittadini stranieri privi di permesso di soggiorno. Da subito ci è stato chiaro che questa Sanatoria era ed è una truffa! Innanzitutto perché ha permesso l’accesso alla possibilità di emersione dal lavoro nero solo ed esclusivamente ai lavoratori impiegati nei settori agricolo, domestico e dell’assistenza alla persona, settori strategici dopo il primo lockdown per permettere una ripresa dell’economia italiana, lasciando fuori tutte le altre categorie di lavoratori stranieri che contribuiscono alla crescita economica e sociale di questo Paese.

Inoltre, nella città di Napoli quasi 20.000 persone hanno presentato domanda di emersione. Ma la maggior parte di noi che hanno presentato l’istanza è ancora in attesa di conoscerne l’esito: pesanti ritardi gravano sulle pratiche tra difficoltà burocratiche, circolari che ne complicano le procedure, misure anti-covid e mancanza di personale negli uffici pubblici. Di conseguenza, molti di noi si trovano in un limbo da cui potrebbero uscire tra anni.

Tuttavia, ci sembra necessario ribadirlo, noi non siamo solo braccia da usare e sfruttare. Siamo persone che già vivono e abitano in questa città e LE NOSTRE VITE NON POSSONO PIÙ ASPETTARE!

Per questo, come Movimento Migranti e Rifugiati Napoli stiamo organizzando una giornata di mobilitazione per il giorno 17 giugno con l’obiettivo di chiedere un Permesso di Soggiorno di Emergenza per tutte e tutti! Vogliamo portare la nostra proposta alla Prefettura di Napoli, si tratta di una proposta ragionevole e responsabile che si pone come fine di garantire tutele e sicurezza in questo periodo di pandemia a tutti gli abitanti della nostra città. Il contributo di ciascuno è fondamentale, soltanto col sostegno di tutte e tutti potremmo vincere questa sfida.

Firma anche tu la nostra lettera! –> ECCO IL LINK

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