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Esther Béjarano

Occhi del Covid Luglio: Le varianti, lo spumante di Putin, il singolo di Andrea Diprè

Ma quanto è bello il mondo al tempo delle varianti? Spezzano la monotonia. Ti risvegliano dal torpore. E soprattutto danno modo a tutti di poter partecipare e dire la loro.

Io ero rimasto alla variante indiana, che oggi si chiama Delta. Evidentemente anche quelli dell’OMS si sono fatti influenzare dalle polemiche riferite ad Apu. Perciò ora le varie varianti hanno il nome delle lettere greche. Però l’Alfa, non a caso, rimane quella inglese.

Anche nel Covid gli inglesi sono superbi.

Ma l’India non ci sta, e ha creato l’evoluzione della sua stessa variante. È uscita infatti la variante Delta Plus…

https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2021/06/24/in-india-avanza-la-variante-delta-plus-_2cc17f7f-7669-42c0-b52a-fbaa7c12942a.html

India, te lo dico da amico, hai rottorcazzo. Lavate. Non nel Gange. Ma lavate. Tra l’altro il Plus me pare quasi un abbonamento. Tra un po’ uscirà la Premium, quindi amici non siate impazienti e aspettate a contrarre la Plus, che con la Premium saranno inclusi tutti i DLC e gli aggiornamenti precedenti.

All’India il PREMIO COVID 19 MOBBASTADAVERO.

Ma non temete, saltate a piè pari la Delta Plus. Aspettate direttamente la Epsilon. Eh sì, è fresca fresca la variante Epsilon, che tanto per cambiare è più resistente agli anticorpi, anche quelli prodotti dal vaccino, sicuramente sarà ipercontaggiosa e blablabla sticazzi tanto è sempre la solita roba.

https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/approfondimenti/variante-epsilon-covid

https://www.wired.it/scienza/medicina/2021/07/05/coronavirus-variante-epsilon-resistente-anticorpi/?refresh_ce=

La Epsilon inoltre è stata sgamata in California, quindi a rigor di logica la battezzerei variante californiana. Quello che mi convince poco però è sta storia di chiamare le varianti come le lettere greche. Ora, io ho avuto la disgrazia di fare sei anni di liceo classico, quindi con l’alfabeto greco un minimo mi ci ritrovo (e solo con l’alfabeto, sul resto meglio tacere… se ho fatto sei anni un motivo ce sta). Quindi posso solo immaginare la confusione che un povero e onesto cittadino (che giustamente, e per fortuna sua, non ha mai visto il greco in vita sua, se non a Mynkionos o sulla confezione dello Tzatziki) possa provare davanti a varianti dal nome alieno. Per facilitare la comprensione a chi dovesse capitare su questa pagina, metto un pratico alfabeto greco.

A voi scoprire a cosa corrispondono, ma direi che è facile.

In fondo le varianti possono essere un buon metodo per imparare l’alfabeto. PREMIO COVID 19 ΓΡΑΜΜΑΤΙΚΟΣ.

A proposito di vaccini e varianti, una notizia rassicurante arriva da Israele. È stato tra i primi paesi a riuscire a immunizzare la maggioranza della popolazione con lo Pfizer, e di conseguenza a togliere la maggior parte delle restrizioni e poter ricominciare a vivere e a fare quelle cose là ai palestinesi. La normalità tanto agognata insomma. Ma pare che fossero tutti un po’ troppo ottimisti con sti vaccini. Ora la variante Delta si sta diffondendo in Israele, che ha dovuto reintrodurre qualche restrizione. E hanno scoperto che, pare, il Pfizerone è efficace il 30% in meno contro la Delta. Che così a occhio non mi pare poco. Ma a onor del vero sostengono pure che le ospedalizzazioni siano comunque molte di meno che senza i vaccini. Gli inglesi invece ci insegnano che Astrazeneca è una merda e basta, specie se te ne sbatti dei consigli di farne due e ne spari uno a tutti e non ci si pensa più.

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/07/06/vaccini-israele-pfizer-il-30-meno-efficace-con-delta-_be1c7ca4-68d8-4aa0-894d-dfe0a28dadaf.html

https://www.adnkronos.com/covid-inghilterra-attesi-fino-100mila-nuovi-contagi-al-giorno_5kjqn63J1ZlyrmYW9LwTk5

Alla Gran Bretagna il PREMIO COVID 19 APRI TUTTO!

Apri tutto Boris!

Tranquillo Israele, non mi sono mica scordato di te… perché di recente, con un gesto di umanità francamente inaspettato, israeliani e palestinesi sono giunti ad un accordo per cui Israele avrebbe consegnato ai palestinesi 1,4 milioni di dosi di Pfizerone, i quali a loro volta si sarebbero impegnati a restituirle nel momento in cui le avessero ricevute dall’OMS (o da non so chi). Decisamente lodevole. Ma c’è un ma. Pare infatti che le prime dosi consegnate, che dovevano scadere tra luglio e agosto, scadevano invece a fine giugno. Ergo i palestinesi hanno mandato affanculo gli israeliani e fatto saltare l’accordo, dato che in dieci giorni scarsi non sarebbero mai stati in grado di somministrali. Buon sangue non mente, Israele ce voleva fa la cresta, e prendersi a Settembre-Ottobre i vaccini buoni per ricominciare le vaccinazioni agli israeliani. In poche parole: me stai a cojonà?! Si.

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/06/18/palestinesi-annullano-accordo-su-vaccini-con-israele_e34d117b-b6b1-4fce-ac3d-42ad8e5cb7f1.html

https://www.ilpost.it/2021/06/19/cancellato-accordo-vaccino-israele-palestina/

Spruzzetta?!

PREMIO COVID 19 PALLIATIVO.

Ao, ci tengo a specificare che queste sono impressioni mie, e non necessariamente la realtà dei fatti eh. Magari se so semplicemente sbagliati con i numeri e hanno fatto casino con le date… Io sono assolutamente super partes rispetto alla questione israelo-palestinese. Ritengo che la cosa più giusta da fare sarebbe far tornare queste terre in mano cristiana e riportare il Cristo al centro del villaggio (semicit.). O al limite farle tornare a essere una provincia romana, e rinchiodare il Cristo al centro del villaggio.

Tanto il dio è lo stesso per tutti e tre, e vi dirò, il nostro modo di intenderlo è sicuramente meglio, rompe meno il cazzo.

(Per eventuali reclami e contrarietà rispetto a quanto scritto, siete pregati di rompere il cazzo a me e non agli editori, grazie per il disturbo)

Parlando di cose serie ora, è successa una cosa molto grave. Un nostro stimato e onorabile concittadino, da sempre in prima linea per combattere al fianco dei più emarginati, è finito in guai seri. Un critico d’arte, un avvocato e giornalista di tutto rispetto (prima che lo radiassero da entrambi gli albi). Purtroppo è successo veramente, Andrea Diprè è stato arrestato. Alcuni giorni fa era scomparso nel nulla, i suoi social tacevano da ore, subito era partita la preoccupazione degli amici e di tutt’Italia. Fino a quando non si è scoperto il fattaccio. È stato arrestato in Germania, per non si sa quali motivi.

E niente. Uno dei massimi esponenti italiani della libertà di pensiero. Facciamo qualcosa per aiutarlo, facciamolo per tutto quello che ci ha dato negli anni. In qualche modo, nel bene e nel male, da sobri o da sbronzi, ognuno di noi ha imparato qualcosa da quest’uomo qui, alcuni di noi ci sono persino cresciuti, agli albori di You Tube. Facciamo sì che continui a formare le nuove leve. PREMIO COVID 19 ANDREA DIPRÈ LIBERO/GIUSTIZIA PER ANDREA DIPRÈ (scegliete lo slogan che più vi aggrada).

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/02/andrea-dipre-arrestato-in-germania-i-suoi-amici-nel-panico-cerchiamo-un-avvocato/6249050/

Questa vicenda mi ha fatto scoprire una altra storia di cui non sapevo nulla. Dovete sapere che Diprè è anche un cuoco provetto, ed è finito a battagliare ai fornelli proprio con la regina della cucina Benedetta Parodi. In realtà più che ai fornelli, la vicenda si è svolta in un’aula di tribunale. In soldoni Diprè fece uscire un suo nuovo singolo (è pure cantautore!), Pollo alla Cocaina, e nel video erano presenti spezzoni del programma della Parodi, che lo denunciò.

Il momento del dissing.

https://www.youtube.com/watch?v=66-6oFg4yrU

Mi sembra inutile dire che il video e la canzone sono opere d’arte irraggiungibili. In ogni caso la controversia si è risolta l’anno scorso, il giudice ha assolto Diprè da ogni accusa di diffamazione. Ringraziasse, la Parodi, che grazie al nostro eroe ha fatto solo visualizzazioni aggratis.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/12/come-e-finita-tra-andrea-dipre-e-benedetta-parodi-in-tribunale-ecco-cosa-e-stato-deciso-sul-pollo-alla-cocaina/5799346/

Cuoco eccezionale.

Non posso fare a meno di assegnare il DOPPIO PREMIO COVID 19 I MIEI POLLI MANGIANO SOLO COCAINA…E POLLO.

Sembra, comunque, che non tutto il mondo sia una merda. C’è un posto sperduto da qualche parte là in mezzo al mare, che per qualche strano motivo riesce sempre a regalarmi positività (e non è facile). Tra le varie cose, può vantare di essere la patria di una delle voci più belle che siano mai esistite, una nazionale di calcio discreta e che suscita simpatia immediata, un paesaggio unico e un sacco di buon senso. Ovviamente si sta parlando dell’Islanda, che ultimamente ha dato prova di essere una nazione di caratura superiore a tutte le altre.

Tra il 2015 e il 2019 gli islandesi hanno condotto un esperimento per cui si diminuivano le ore lavorative e si manteneva lo stesso salario. Il risultato, come dicono loro, è stato “un successo travolgente”. Coloro che hanno partecipato all’esperimento hanno mostrato che passando da 5 a 4 giorni di lavoro a settimana la produttività è rimasta invariata o addirittura migliorata. Di conseguenza la settimana lavorativa di quattro giorni sta venendo introdotta in pianta stabile presso questa nazione di virtuosi. Secondo i dati raccolti, lavorare di meno ha portato a una diminuzione dello stress e ad un miglioramento sia delle prestazioni lavorative, sia delle vite private dei lavoratori. Ci rendiamo conto di cosa si sta parlando!? In un mondo del genere poi!? Dove il mantra è LAVORO, LAVORO, LAVORO?! (a proposito, che i protestanti, soprattutto i calvinisti, siano maledetti, è tutta colpa loro. Quando sindacare su Gesù Cristo era faccenda per pochi, paradossalmente, si stava meglio). Inoltre, il terzo partito islandese è il Partito Pirata (Píratar). Come volergli male a questi? Pare che altri paesi inizieranno a sperimentare la settimana di quattro giorni lavorativi, tra cui Spagna (noto paese di fancazzisti) e Nuova Zelanda (altro paese preso bene). Da noi non s’è detto nulla, ovviamente. Conoscendoci, noi potremmo essere la prova contraria di questo esperimento, facendolo fallire miseramente. All’Islanda il PREMIO COVID 19 REPUBBLICA ILLUMINATA.

Non si direbbe che siano illuminati, e invece…barbaro non è sinonimo di stupido.

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/07/08/islanda-successo-per-settimana-lavorativa-di-4-giorni_9efd9644-8f0e-427a-babd-44c6c3558d4f.html

Non poteva mancare, come ormai da tradizione, un trafiletto sul mio leader preferito. In Russia è stata da poco introdotta una legge che vieta di poter chiamare champagne qualsiasi vino frizzante che venga prodotto fuori dalla Russia. Mi sembra evidente che questa decisione finisca per colpire numerosi produttori di champagne in tutto il mond… ah no, solo i francesi. Allora sticazzi. Tenetevela sta sbrodaglia pisciosa che costa un occhio della testa.

https://www.ilpost.it/2021/07/06/russia-francia-champagne/

D’ora in poi quindi si dovrà chiamare spumante. E indovina che ne produce un botto di spumante? Nous. Pare infatti che lo spumante italiano tiri parecchio in Russia, quindi potrebbe essere che questo screzio sulle bollicine finisca per avvantaggiare noi. A me in realtà non me ne frega niente di tutta questa storia, se uno statista come Putin ha fatto una cosa simile avrà i suoi motivi. L’importante è che la Francia rosichi…

PREMIO COVID 19 CHAMPAGNONE (O SCIAMPAGNONE).

Liberté, Égalité, Santé, Mbappé

Ora purtroppo è giunto il momento della sezione funebre. Perché qualche morto importante c’è stato. Ricorderete forse Major, il pastore tedesco assassino di Biden. È ancora vivo. Ma è morto l’altro pastore tedesco di Biden, Champ, alla veneranda età di 13 anni.

Champ. Quello a sinistra (n.d.A.)

Secondo me è stato messo a tacere dall’altro cane, sapeva troppe cose ormai…

L’istante in cui Major ha deciso di uccidere.

Immagino che siate enormemente interessati alle vicende legate ai cani di Biden. Per fortuna esiste qualche angelo che ha deciso di creare la pagina di Wikipedia dedicata ai due cani. Vi auguro buona lettura, è molto stimolante per il cervello.

https://en.wikipedia.org/wiki/Champ_and_Major

Sull’altro morto non sono in grado di esprimere le giuste parole di cordoglio, perciò, lascerò che siano le immagini a parlare per me.

Anzi, se recentemente hanno perso un sovrano stimato, possiamo prestargliene un altro.

Dovrebbe essere re Giorgio VII se non sbaglio.

Tornando seri, non vorrei passare per un tifoso di bassa lega. Anzi, solitamente non me ne frega na ceppa della nazionale (l’avreste mai detto?!), e sono quel tipo di persona che un po’ gode nel vedere le disfatte italiche (tipo quando tentammo di strappare la Savoia ai francesi nel 1940, e farei notare che siamo riusciti a perdere contro la Francia che era già stata annientata dalla Germania), così impariamo a fare tanto gli sgargiulli. La mia è deformazione professionale, non posso farci niente. Ma non è un sentimento assoluto il mio, volendo, a seconda delle circostanze so essere malleabile. E in questo caso si gode. Non tanto per la vittoria dell’Italia, ma per la sconfitta degli inglesi, vittime ritardebeti della loro stessa superbia. Non posso che godere male.

PREMIO COVID 19 ALMENO UN GIORNO DI CIELO AZZURRO SOPRA LONDRA VE LO GODETE.

Vabbè, mo basta con le cazzate, che arriva il lutto vero. Il 10 luglio si è spenta alla veneranda età di 96 anni Esther Béjarano. Ho saputo della sua esistenza per puro caso un annetto fa, leggendo una recensione di un disco rap. Un rapido cenno della sua biografia, giusto per farsi un’idea. Classe 1924, nata a Saarlouis, al confine tra Germania e Francia. Tedesca ed ebrea. Deportata con tutta la sua famiglia ad Auschwitz. Entrò a far parte dell’orchestra femminile del campo. “La musica serviva come fattore di controllo, valvola di sfogo, attività sociale nel campo. Ai nazisti piaceva”. Fu l’unica sopravvissuta della sua famiglia, si può dire che la musica le salvò la vita. Dopo la liberazione emigrò in Israele, dove lavorò come cantante e insegnante di musica. Nel 1960, contrariata dalle politiche israeliane, tornò in Germania, dove continuò con la musica e la sua lotta contro la rinascita del fascismo e del nazismo. Nel 2009 questa ragazzina di 85 si unì al gruppo rap Microphone Mafia (un turco, un italiano e un tedesco), con la quale incise due dischi: Per la vita (2009), La vita continua (2013). Un mix di rap, hip-hop, musiche tradizionali yiddish e canti della Resistenza.

Esther Béjerano & Microphone Mafia

Che musica fanno? Come suonano questi dischi?

Ti interessa davvero?

Mai come in questo caso il “cosa” conta molto più del “come”. Comunque è rap, non del più originale, forse. Ma ti pare che mi metto a parlare di “flow”, di “groove” o di “style” per questa roba?

Esther ha 96 anni, canta, balla, “rappa” e non sta zitta. È intensa Esther: le sue rughe sono caverne, strade che vanno lontano, ed i suoi occhi sono fiammelle. Sì, è bella Esther a suo modo: è bella come un’idea.”

Le parti in corsivo sono tratte dalla recensione citata sopra, che vi invito a leggere, ne vale la pena. Non riuscirei mai ad essere trascinante quanto il recensore. Sentita ed esaustiva. A me ha fatto conoscere questa storia, mi sembra sufficiente.

https://www.debaser.it/esther-bejerano-and-microphone/la-vita-continua/recensione

http://pagina99.it/2016/01/27/suonavo-ad-auschwitz-oggi-rappo-contro-i-neonazi-storia-di-una-sopravvissuta/

Qua c’è anche una sua intervista, fatta nel 2016 (venne a suonare anche in Italia con i Microphone Mafia).

https://youtu.be/Hl7K_Hio4go (solista, diciamo così).

https://www.youtube.com/watch?v=7_JGPwqNi6c (con la crew).

E niente, altro pezzo di storia che finisce. Storia di vita e di musica. Di solito il connubio perfetto. Storia (con la S maiuscola) che vale la pena raccontare e ricordare.

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/07/10/morta-esther-bejarano-la-musica-la-salvo-ad-auschwitz_2c74bbe2-4087-4db6-b7a5-d842d6f387b3.html

Esther Béjarano (Saarlouis, 15 dicembre 1924 – Amburgo, 10 luglio 2021)

Sono Carlo il cinista. Come lavoro faccio il cinico disilluso professionista, con molti anni di esperienza alle spalle. Anche se a volte capita anche a me di avere un po' di cuore. Nel tempo libero studio storia medievale, con il sogno, quando sarò diventato grande, di friggere polletti sintetici al kfc. E di assillare i miei eventuali colleghi, tra una mandata di polletti e l'altra, su quanto fossero efficienti i cucchiai bizantini o su quanto fosse pantocratore Gesù Cristo. Sono anche malato di musica e di montagna. E di mente.

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