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Intersezionale

Foresta in Fiamme

Spazio alla democrazia partecipativa

Emergenza climatica, sistema economico, guerre e migrazioni non sono fenomeni separati, ma interconnessi. La campagna Ultima Generazione di Extinction Rebellion vuole coinvolgere i/le cittadini/e italiani/e per portare un radicale cambiamento nello stile di vita e per raggiungere la giustizia climatica globale attraverso le Assemblee Cittadine, quale strumento di democrazia partecipativa.

Stiamo andando incontro ad un riscaldamento globale medio a fine secolo di + 3-4°C medi rispetto all’epoca pre-industriale. Nel corso dei prossimi cinquant’anni, oltre tre miliardi di persone non potranno più coltivare le terre dove sono nate, né sopravvivere a temperature estreme locali mai viste nella storia dell’umanità. Questi sono i risultati dei modelli climatologici, usando i dati reali più recenti.

In Italia, nel 2021, oltre 1500 eventi climatici estremi (nubifragi, gelate, ondate di calore) hanno causato il calo nella produzione del 27% della frutta, del 90% del miele e dell’80% dell’olio. Già oggi siamo dipendenti dalle catene globali del cibo.

Lo strumento delle Assemblee Cittadine si è diffuso nel mondo in tempi recenti. La prima Assemblea risale al 2004 quando il governo della Columbia Britannica, uno Stato di 4,4 milioni di abitanti, decise di affidare la riforma del sistema elettorale ad un organo composto interamente da cittadini selezionati con campionamento casuale: 160 persone si sono incontrate per 12 volte, un sabato al mese, per un anno. Persone comuni che prendono decisioni politiche hanno trasformato il processo decisionale in Australia, Belgio, Canada, India, Irlanda, Polonia e Regno Unito.

La partecipazione pubblica contrasta un sistema parlamentare che dà priorità al vantaggio elettorale a breve termine rispetto alle necessità a lungo termine delle generazioni presenti e future. I processi deliberativi portano alla formazione di opinioni più informate e a una maggiore pluralità di voci nella discussione politica rispetto a un dibattito portato avanti da un corpo esclusivamente eletto, come il Parlamento. Inoltre, i membri dell’assemblea non sono scelti per rappresentare partiti politici e sono quindi liberi di prendere decisioni basandosi solamente sui propri punti di vista informati, sui propri valori e sul proprio senso di quale politica possa essere giusta per il bene comune.

Free dried soil ground image, public domain nature CC0 photo.

Le persone che prendono parte alle assemblee sono scelte a sorte tra tutti gli strati sociali e le origini etniche, culturali, di genere di tutta la popolazione. Devono deliberare sulla base delle prove scientifiche accertate e stabilire le strategie e i percorsi da attuare per trasformare la società in rispetto dei sistemi ecologici, in un rapporto di equità con tutti gli esseri viventi.

L’obiettivo è quello di creare un gruppo che rappresenti veramente l’Italia, fatto di gente comune, e che si possa lavorare in modo costruttivo con l’ausilio di esperti, per elaborare soluzioni concrete alle crisi climatica ed ecologica. Dopo una fase di apprendimento in cui l’Assemblea ascolterà le voci di diversi scienziati e portatori d’interesse, seguiranno dibattiti che permetteranno di raggiungere insieme decisioni ampiamente condivise. Il lavoro dell’Assemblea punta al confronto tra punti di vista diversi per trovare proposte comuni ai problemi di tutte le parti coinvolte attraverso la partecipazione di  figure esperte nella facilitazione del dialogo. Le decisioni che riceveranno il supporto dell’Assemblea, al di sopra di una soglia critica precedentemente stabilita, saranno considerate vincolanti per il governo.

Un’Assemblea di Cittadini/e fornisce al governo legittimità ad agire e permette un supporto trasversale agli schieramenti politici. Occorre un percorso urgente che porti alle Assemblee di Cittadini/e come risposta all’emergenza climatica ed ecologica in cui ci troviamo e che è stata riconosciuta dal Parlamento italiano già nel 2019.

Extinction Rebellion si è unita alla rete di Politici per caso, attiva sui processi di democrazia partecipativa aleatoria. Di recente è iniziata una raccolta firme, anche online, intitolata “Cittadin3 per il Clima”, per arrivare a presentare una proposta di legge per un’assemblea di cittadini/e sul clima e per introdurre le Assemblee dei Cittadini a tutti i livelli in Italia. L’obiettivo è arrivare a 50.000 firme per poter presentare la proposta in Parlamento e discuterla.

Dopo due mesi di richieste, di azioni dirette nonviolente, molte ore passate in questura e dopo 11 giorni di sciopero della fame, PARTE DELLA SECONDA RICHIESTA di “Ultima Generazione” È STATA ACCOLTA.

È stato fissato L’INCONTRO PUBBLICO con il Ministro Cingolani – che sarà trasmesso in streaming – in data 2 marzo alle ore 18 dall’auditorium del MiTE.

Ultima Generazione proseguirà nella disobbedienza civile nonviolenta per chiedere che il governo indica e sia guidato da una Assemblea di Cittadini/e nazionale deliberativa sulla giustizia climatica ed ecologica.

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