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Author: Angela Chiodo

Mi sono laureata in giurisprudenza nel 2019, con una tesi di laurea sui trattamenti inumani e degradanti in carcere. La tutela dei diritti delle categorie più deboli e la partecipazione sociale sono le principali traiettorie su cui si instrada il mio percorso di crescita personale. Credo nel valore della formazione: per tale ragione, ho conseguito il diploma di Master in diritto e criminologia del sistema penitenziario nel 2020, con una tesi su “Giustizia riparativa e associazione mafiosa” e, attualmente, svolgo il Dottorato di ricerca presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Membro Yairaiha dal 2017.

Attendere. Ore in fila fuori, sotto pensiline dismesse. Attendere di varcare il cancello, per poi attraversare lunghi corridoi e arrivare in sala colloqui. Attendere di vederl* arrivare, per stringergli la mano, incrociare i suoi occhi, raccontare della vita che prosegue. Sperare.

Il rapporto tra il versante regolare e quello irregolare dell’immigrazione potrebbe essere graficamente rappresentato non con una linea retta, ma attraverso una circonferenza (un circolo ahinoi “vizioso”): ciò principalmente a causa di un meccanismo che vede saldarsi, ad una normativa

A cosa si riferisce la vittima quando, dopo l’ennesimo fatto di cronaca, dichiara di «volere giustizia»? La pena carceraria inflitta al colpevole soddisfa realmente questa sua esigenza? La risposta a questi interrogativi, generalmente, è poco soddisfacente. Non di rado, anche

Scritto da Angela Chiodo L’articolo 3 della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (d’ora in avanti CEDU) recita: «Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani e degradanti». Esso rappresenta il «cuore pulsante» di

Scritto da Angela Chiodo - membro yairaiha dal 2017 Il regime detentivo speciale previsto dall’art 41 bis della legge 26 Luglio 1975 n. 354 (d’ora in avanti Ordinamento Penitenziario) consiste in un regime carcerario differenziato, caratterizzato da una serie di deroghe