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Author: Non Collettivo Queer

Ci siamo formati nel 2018, da un nucleo di amic* attivi nell'ambito politico. Il nostro pensiero di base è che i rapporti interpersonali tra di noi sono tanto importanti quanto le nostre idee politiche, il nostro nome vuole indicare proprio questo. Politicamente ci identifichiamo come transfemminist* intersezional*, lottiamo contro ogni stigma partendo da noi, dalla nostra vita e dalle nostre esperienze. Siamo attiv* in particolare su diritti de* sex worker, bdsm, body positive, sex positive, neuroqueer e tutto ciò che riguarda sessualità, identità ed espressione di genere. Essere QUEER incarna un modo di essere che si ribella al patriarcato, alle sue norme che ci colpiscono tutt*: donne, uomini, non-binary, intersex, omosessuali, bisex, o etero, aromantic* o asessual*, o chi ha scelto di essere libera Siamo trasfemministe intersezionali, perché la libertà non è se non è di tutt* e perché lottiamo per un femminismo che vada oltre l'anatomia e i ruoli di genere imposti.

Immagine in copertina di: hisueyun Questo è un articolo che contiene delle critiche elaborate dopo anni di militanza in svariati gruppi femministi; premettiamo che andrebbe letto per ciò che vi è scritto attenendosi al significato letterale senza interpretazioni fantasiose, non vi

Il seguente articolo è stato scritto da A., produttore, talent scout nonché performer di video per adulti. Al momento in cui questo articolo viene scritto le sue produzioni sono tra le prime 1000 per notorietà a livello mondiale. La sua

Immagine in Copertina: @lagattapigra Nell’ultimo secolo il ruolo sociale della madre ha subito molti cambiamenti. Dall’angelo del focolare in epoca fascista alla donna multitasking che deve trovare il perfetto equilibrio tra lavoro di cura e carriera, passando per la casalinga borghese

Sono una persona diversa, diversa da quello che la statistica classifica come “normale”, in quanto rappresentato e riscontrato nella maggioranza della popolazione. Questa mia diversitá viene chiamata neurodiversitá; “neuro” perché questa differenza é nascosta nel mio funzionamento neurologico. Preciso che, la mia

Quando ho capito di essere gay, ho capito che la mia vita che consideravo normale, mai più sarebbe stata “normale”. Ma in fondo cos'è la normalità, se non un volersi necessariamente adeguare ad uno schema borghese fatto di coppie “felici”

Per alcune persone, indossare indumenti femminili è uno sblocco, avendo vissuto tutta la vita immersi nella cultura patriarcale che ci circonda, siamo condizionati a dare per scontati alcuni stereotipi di comportamento sessuale, l’uomo deve essere forte e duro, mentre la