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Rubrica Carcere

Una rubrica che vuole ripercorre la storia delle carceri moderne.

Con la rubrica di approfondimento sul Carcere si intende aprire una riflessione critica dell’istituzione carceraria in sé, provando a far luce su alcuni aspetti peculiari e contraddittori che la caratterizzano sin dalla sua nascita e che in epoca moderna sono andati via via rafforzandosi grazie al populismo penale dilagante. Negli ultimi 40 anni la popolazione carceraria a livello mondiale, e quella sottoposta a misure di prevenzione e/o sorveglianza, tranne poche eccezioni, è più che triplicata. Nell’ultimo decennio, sempre a livello globale, stiamo assistendo ad un aumento delle disuguaglianze e, parallelamente, ad un aumento della violenza, per le quali le uniche risposte elaborate dai governi sono state in chiave sanzionatoria e repressiva a cui fanno seguito misure privative della libertà personale. Alla base delle politiche penali agiscono per intersezione una serie di fattori socio-economici che definiscono i destinatari dell’azione repressiva precedentemente passati attraverso un vero e proprio processo mediatico di mostrificazione sociale: se indigeni e afroamericani rappresentano il prototipo del criminale negli Stati Uniti d’America, meridionali, marginalità sociali, migranti e attivisti sono i destinatari pressoché assoluti dell’azione penale e special preventiva in Italia. Basterebbe riflettere su alcuni dati ascrivibili ai soggetti che oggi compongono la quasi totalità della popolazione carceraria, e di quella sottoposta a misure di prevenzione, per comprendere il processo di razzializzazione posto alla base delle politiche penali. Di pari passo stiamo assistendo all’evoluzione pan-penalistica della governance a livello nazionale e globale quale unica risposta dei governi alle crisi economiche del sistema capitalista attraverso un processo estensivo delle politiche e dei sistemi penali e punitivi all’interno degli ordinamenti che, di fatto, sta permettendo ai legislatori di introdurre un ventaglio sempre maggiore di reati e di stabilire cosa è reato ed anche il chi, come e quanto punire. Noi proveremo a mettere in luce chi sono i detenuti e quali gli interessi che ruotano attorno al carcere dimostrando l’urgenza di una società libera dalle galere.

L’Associazione Yairaiha O.N.L.U.S, costituita in data 29 marzo 2006 ai sensi del D. Lgs. 460/97, nasce con fini esclusivamente di solidarietà sociale. In particolare si pone come obiettivi primari la tutela e la difesa dei diritti umani con particolare attenzione a quelli della popolazione sottoposta a limitazione della libertà. Yairaiha si batte per un mondo libero dalla necessità del carcere.

Attendere. Ore in fila fuori, sotto pensiline dismesse. Attendere di varcare il cancello, per poi attraversare lunghi corridoi e arrivare in sala colloqui. Attendere di vederl* arrivare, per stringergli la mano, incrociare i suoi occhi, raccontare della vita che prosegue. Sperare.

“Per tutti i miei ricorsi processuali nessuna novità, mi sembra che non esisto più qui”, “spero presto di rivederti fuori”. Questo è l’estratto di una delle tante lettere che ricevo via mail da S., un detenuto della II Casa di Reclusione

Sono passati venti anni dal G8 di Genova e abbiamo il dovere di chiederci in che modo il nostro paese, le sue istituzioni abbiano elaborato quanto avvenuto, quale sia stata la risposta democratica agli orrori di quei giorni. E’ una

Scritto da Giulia Fabini* Foto in copertina di Associazione Antigone I video che testimoniano dei pestaggi avvenuti nell’istituto di Maria Capua Vetere nell’aprile del 2020 e recentemente diffusi portano con sé, oltre all’orrore, l’urgenza di un monitoraggio costante e profondo, che renda

Il rapporto tra il versante regolare e quello irregolare dell’immigrazione potrebbe essere graficamente rappresentato non con una linea retta, ma attraverso una circonferenza (un circolo ahinoi “vizioso”): ciò principalmente a causa di un meccanismo che vede saldarsi, ad una normativa

A differenza che in altri paesi europei e nel resto del mondo, in Italia manca un dibattito che metta in discussione il carcere come soluzione ai problemi che intende correggere e inizi a vederlo per quello che è: una parte