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Rubrica Kurdistan

Rubrica sulla situazione attuale in Kurdistan

Rete Jin è un collettivo politico femminile nato due anni fa ed esistente in decine di città italiane.

È composta da donne militanti di qualunque età e nazionalità, e si occupa di sostenere la rivoluzione del Rojava con campagne dall’Italia e proporre sul territorio le diverse tematiche di studio relative al confederalismo democratico, alla liberazione delle donne e all’ecologia politica.

Un’intervista a Federico Venturini, uno dei membri della Delegazione internazionale per la pace e la libertà bloccata nel Kurdistan iracheno sabato 12 giugno Quella che segue è un'intervista a Federico Venturini, ricercatore dell'Università di Udine e membro della Delegazione Internazionale di

Articolo tradotto da Gea Piccardi In quanto autrici dell'articolo Beyond Feminism? Jineolojî e il Movimento per la libertà delle donne curde, vorremmo rispondere alla lettera scritta dal Comitato di Jineolojî Europa. Dati i recenti sviluppi in Palestina, in particolare l'assalto a

Introduzione di Gea Piccardi E’ di lunedì 10 maggio la pubblicazione di questa lettera da parte del Comitato di Jineolojî Europa - organizzazione interna al movimento delle donne curde che si occupa della produzione, promozione e divulgazione della Jineolojî (scienza delle

Il libro (pubblicato da Meltemi a dicembre 2020) fornisce un vero e proprio spaccato di Daeş, ripercorrendone la storia e la genealogia, compiendo un'analisi anatomica della sua struttura parastatale soffermandosi sul ruolo delle donne e dei foreign fighters e ponendo

Immagine in copertina di ZeroCalcare Stop a isolamento, fascismo e occupazione! È giunta l’ora della libertà! La rivoluzione del Rojava lascerà un segno molto profondo nella storia. Nell'epoca del capitalismo velocissimo dai ritmi più che mai serrati, in uno scenario geopolitico che

Lo scorso 25 novembre, giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, ha avuto inizio la campagna One hundred reasons to prosecute the dictator (Cento ragioni per processare il dittatore), che mira alla raccolta di almeno 100.000 firme da